Taglio e assemblaggio fuori zona nei vini Igp, consentito (per ora)

In via transitoria e nelle more di una risposta della Commissione Ue

In via transitoria è consentito il taglio fuori zona di produzione tra diverse tipologie e l’assemblaggio del 15% con prodotti di fuori zona nei vini Igp.
È questo il senso della risposta fornita dal Mipaaf a un preciso quesito sottoposto da alcune organizzazioni di categoria e organismi di controllo, che avevano sollecitato un chiarimento sulla possibilità di effettuare fuori zona di produzione il taglio di partite o tipologie diverse (ad esempio tra due vitigni) ovvero l’assemblaggio delle frazioni di  partita (15% di prodotto di fuori zona con l’85% di prodotto proveniente dalla zona di produzione).
Il Mipaaf, nel ricordare che su questo aspetto è stato presentato un apposito quesito alla Commissione di Bruxelles, ha comunicato che, in via transitoria e nelle more di una risposta della Commissione stessa, è consentito che gli operatori interessati continuino a effettuare il taglio o assemblaggio delle partite di vini “finiti” e pronti per il consumo anche al di fuori della zona di produzione delimitata nel disciplinare della relativa Igp (circolare n. 3974 dell’11 marzo, integrativa delle circolari 16991 del 25 luglio 2012 e n. 372 dell’11 gennaio 2013).
 

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