Per richiedere la deroga alla vinificazione in zona di produzione per i vini Igp

Procedura semplificata, prevista con circolare dal Mipaaf, per richiedere la vinificazione in una zona ubicata nelle immediate vicinanze o in un’area amministrativa limitrofa

Con circolare n. 30202 del 25 luglio 2013 il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha emanato i criteri per modificare i disciplinari dei vini Igp al fine di inserire, se richiesta, la deroga per effettuare la vinificazione in una zona ubicata nelle immediate vicinanze o in un’area amministrativa limitrofa (ai sensi dell’art. 6, par. 4, lett. a) e b) del reg.  607/09).
Questi chiarimenti si sono resi necessari in quanto è emerso che per alcune IGP, ricadenti nel territorio di talune Regioni, i produttori interessati non si erano attivati al fine di prevedere che negli specifici disciplinari fosse inserita la delimitazione della zona di vinificazione in deroga  (immediate vicinanze o nell’ambito delle unità amministrative limitrofe alla zona di produzione delle uve) e, pertanto, per le IGP in questione la zona di vinificazione o elaborazione, a partire dalla prossima vendemmia, deve corrispondere con quella di produzione delle uve.
Allo stato attuale, considerando anche il periodo feriale, appare evidente che i tempi sono stretti per apportare ai disciplinari in questione la suddetta modifica mediante la procedura ordinaria.
Pertanto l’unica e legittima possibilità che resta è quella di procedere alla modifica degli specifici disciplinari, limitatamente alla fattispecie considerata, mediante una procedura semplificata, avvalendosi della seguente disposizione transitoria, tuttora vigente, di cui all’articolo 73, par. 2, del reg.  607/09.
In tal senso il MIpaaf potrà procedere, in tempi relativamente brevi, nel rispetto di una procedura analoga a quella che ha portato all’approvazione dei disciplinari consolidati con il Dm 30 novembre 2011, all’approvazione, con specifico decreto ministeriale, della modifica in questione agli specifici disciplinari, soltanto qualora pervenisse per ciascuna IGP una richiesta, condivisa da parte della relativa filiera produttiva, da parte del soggetto legittimato che ha presentato a suo tempo il disciplinare consolidato, nonché il connesso documento unico riepilogativo, unitamente al parere favorevole della competente Regione, e previa adeguata pubblicizzazione, almeno sul sito internet della stessa Regione.
Poiché i tempi sono strettissimi i produttori interessati devono mettersi in contatto con la propria Regione per avanzare richiesta di modifica dei disciplinari di proprio interesse.

 

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