Introdotte deroghe ai limiti per l’acidità volatile per alcuni vini piemontesi

Con comunicazione del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali

Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Dipartimento delle Politiche competitive, della qualità alimentare e della pesca, direzione generale per la promozione con comunicazione prot. n. 21741 del 25 giugno scorso ha integrato l’elenco delle deroghe ai limiti di acidità volatile per alcuni vini Dop e Igp italiani, inserendo nuovi vini nell’elenco disposto con comunicazione prot. n. 4969 del 2 marzo 2012 (riportata a pagina 918 del volume “Codice della Vite e del Vino”, edizione 2012).
In particolare sono state inserite le seguenti nuove tipologie di vini del Piemonte:
– tenore massimo di acidità volatile di 25 milliequivalenti per litro
- DOP “Barbera d’Asti”, per i vini che abbiano subito un periodo di invecchiamento di almeno due anni e/o che abbiano un titolo alcolometrico totale pari o superiore a 13% vol.
– tenore massimo di acidità volatile di 30 milliequivalenti per litro
- DOP “Langhe”, tipologia Passito,
– tenore massimo di acidità volatile di 40 milliequivalenti per litro
- DOP “Piemonte”, tipologia Moscato Passito,
- DOP “Brachetto d’Acqui”, tipologia Passito,
- DOP “Asti”, tipologia Vendemmia tardiva.
Questo elenco è stato trasmesso alla Commissione europea come previsto dall’allegato I C3 del reg. 606/2009.
L’elenco completo ed aggiornato è consultabile nell’area riservata agli abbonati del servizio Legislazione vitivinicola – Codici online.

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